Stage tecnico Squadra Nazionale Micro Class Italia

Tra sabato 26 gennaio e domenica 27 gennaio 2018 si è svolto a Belgirate (NO) lo stage tecnico invernale della Squadra Nazionale Micro Class Italia. Non possiamo nascondere una notevole soddisfazione per la buona riuscita di questo evento, che vede riuniti sull’imbarcazione della Squadra Nazionale i migliori talenti della ranking list italiana.

Partiamo proprio dai fondamentali e vediamo di  fare un po’ di chiarezza: da dove nasce, e come si svolge nei dettagli questa attività?

Scusate se ci piace ricordarlo: al di fuori delle classi olimpiche, Micro Class Italia è l’unica associazione di Classe a gestire una Squadra Agonistica Rappresentativa Nazionale (questa la denominazione completa e formale), con una regolamentazione chiara e trasparente che riflette interamente i requisiti richiesti dalla Federazione Italiana Vela.

Partiamo proprio dalla dichiarazione di intenti e leggiamo dal sito web di Micro Class Italia:

Scopo della Squadra Agonistica è quello di raccogliere risultati prestigiosi in contesti internazionali (primo fra tutti il Mondiale di Classe), portando a regatare gli equipaggi più competitivi selezionati sul territorio italiano con un supporto logistico, economico e tecnico indispensabile per primeggiare al massimo livello.

[…]. I criteri di selezione e i codici di comportamento rispecchiano le direttive FIV e CONI in materia.

Ancor più nel dettaglio, prendiamo ampi stralci della Normativa della Squadra Agonistica Nazionale (disponibile in esteso sul sito Micro Class Italia, all’indirizzo Normativa Squadra Agonistica Nazionale)

 Ogni stagione sportiva viene suddivisa in due fasi cronologiche.

  • Fase uno: selezione equipaggi. L’obiettivo di questa fase, cronologicamente situata tra i mesi di novembre e febbraio, è quello di individuare e ampliare l’organico della Squadra Agonistica Nazionale […] Il target dichiarato è quello di prepararsi ad affrontare la stagione sportiva con un movimento sportivo Micro Class dalla base allargata e, soprattutto, con un livello internazionale adeguato. 

[…] Il criterio principale di selezione degli atleti è basato sui risultati conseguiti nel corso della stagione agonistica precedente.

Bene, capito di cosa stiamo parlando? Quindi non vi stupirà vedere l’equipaggio di Betty IV ITA-109 a bordo di BELIMO ITA-80! 🙂

Betty si è infatti brillantemente classificata al terzo posto nel Campionato Italiano 2018 (subito alle spalle di BELIMO e Sam ITA-3) con un risultato di valore frutto di una buona preparazione del mezzo e dell’equipaggio, di cui oltre a Enzo Tronchin e Matteo Pitari fa parte anche la prodiera Silvia Vezzani.

Seguendo l’ordine della classifica, l’equipaggio di Sam ha beneficiato nei mesi scorsi di specifici stage dedicati a bordo dell’imbarcazione della Squadra (Sam ITA-3 infatti, a partire dalla stagione 2019, non risulta più gestita dalla Squadra Agonisitica Nazionale ma affidata privatamente al suo skipper Giulio Fabbro). A fare notizia oggi è l’arrivo a bordo dell’equipaggio di Betty, cui va reso merito del trasferimento dal Veneto al Piemonte, con una puntualità alla convocazione a tutta prova.

Si parte sabato alle ore 14:00. La stagione è rigida, ma il sole scalda abbastanza sia gli atleti che il lago, così da permettere il formarsi di una piacevole brezza sui 5 nodi, ideale per prendere confidenza con la barca. Insieme allo skipper Matteo Vanelli sono Matteo Pitari e Enzo Tronchin a portare la piccola puledrina della Micro Class a rollare sulle acque del Verbano. È proprio così, perché la “mano Micro” si vede e la barca reagisce subito ai movimenti precisi dell’equipaggio: non ci vogliono più di tre bordi per i due veneziani all’estero (…così dicono di sentirsi nel mettere piede in Piemonte) per familiarizzare con la batteria di strozzatori di BELIMO e con i movimenti coordinati che questa richiede per poter accelerare velocemente.

GPS alla mano, le uscite di virata si fanno sempre più efficaci e veloci, finché non si arriva al momento cruciale: l’issata di spi. Un ripassino sull’uso dello sparatangone (a onor del vero, è una particolarità così specifica che va conosciuta dandole del lei), una netta poggiata, l’issata scorre via liscia e si raggiunge subito la velocità del vento reale. Mica paglia!

Tre strambate in crescendo, l’ultima giudicata dallo skipper “da Mondiale” e poi un traverso stretto per tirare fuori dal mezzo tutta la sua cavalleria. Niente paura: con 6 nodi di vento reale non c’è rischio di esagerare. E la velocità critica di 5.7 nodi per oggi resta un limite invalicabile.

Si rientra in porto con buone sensazioni e una fame a tutta prova: aperitivo piemontese prima di una generosa pizza… napoletana, con acciuge come se piovesse. Lo sport prevede vita sana e un’alimentazione leggera! 🙂 Ma tutto è giustificato sull’altare del team building, a cui si unisce anche lo skipper di Sam Giulio Fabbro.

Mattina di domenica 27, sembra di dover partire per il Fastnet del Verbano; e in effetti potremmo davvero essere in Oceano o nella Manica, dal momento che le nubi basse non lasciano vedere la sponda opposta e la neve inizia a fare capolino. Sarà una compagnia costante e non sempre apprezzata nel corso della giornata. Matteo V. arriva in barca all’appuntamento, proprio come un tipico veneziano. Matteo P. e Enzo lo aspettano già sul posto a Belgirate… chi è il veneto e chi i locali? Si sono già integrati a tal punto? Ottimi presagi!

Oggi di barche ce ne sono tante qui in giro, saranno almeno una quarantina. Melges, Este, prototipi, Surprise e Meteor, la compagnia non manca. Anche l’equipaggio di Sam ITA-3 ha voglia di combattere, e così sarà. Poco dopo le 11.00 si inizia il bordeggio di bolina, con un’Inverna (il tipico vento pomeridiano da Sud del lago Maggiore, disteso ma mai troppo violento) che spira sui 6-7 nodi, molto oscillanti come intensità ma inizialmente stabili nella direzione Sud-Est, da 125°. Sam e BELIMO sono alla pari negli istanti iniziali del bordeggio, i primi in aria libera e i secondi coperti da un Melges 24 ma meglio posizionati rispetto al vento. Circa un miglio più a Sud, alla poggiata che da inizio al lato di poppa BELIMO si presenta parecchio avanti, ma Sam non ci sta e mette il turbo. Si fa sotto come un razzo e piazza un sorpasso che non ammette repliche, resistendo anche ai tentativi di copertura di BELIMO e posizionandosi benissimo per la rotazione a sinistra del vento. Scendono gli spi, si orza e il primo incrocio di bolina è a favore di Sam, con BELIMO costretta a poggiare sulla sua poppa ma ormai di nuovo a contatto. Al secondo incrocio BELIMO tenta il colpo a effetto: anziché virare in lee-bow sottovento all’avversario, allunga fino all’incrocio e sfrutta la lunghezza di vantaggio conquistata per piazzare uno slam-dunk, incrociando a prua di Sam e virando proprio sopra le sue vele. Grosso rischio e grossa prova di affiatamento per il neo-assembato equipaggio, che infatti risponde bene ma non riesce a far accelerare la barca abbastanza da posizionare Sam nei propri rifiuti. Parte una corsa di cavalli, con i due Micro a mezza lunghezza di distanza e perfettamente appaiati: chi perde un metro finisce nell’aria sporca dell’altro, è una lotta col coltello fra i denti. I primi due contatti ravvicinati con le barche che vengono incontro, scendendo sotto spi, premiano Sam: il primo a soffrire le coperture dei grandi spi a riva è l’equipaggio sopravento, quello di BELIMO, che fatica a restare in velocità. Al terzo incrocio si presenta un’occasione favorevole per BELIMO: sfruttando gli in-hauler del fiocco per navigare alta sul target per qualche istante, BELIMO riesce a posizionare il J-24 che scende sotto spi fra sé e Sam, facendo sì che la copertura riguardi solo quest’ultima e prendendo quel grado di separazione laterale e quel metro di vantaggio che le permettono di vincere la partita. Sarà questo il colpo decisivo: alla successiva poggiata e issata di spi, BELIMO è sufficientemente avanti da evitare il calo del vento che ingloba la flotta subito dietro, incluso il povero Sam ITA-3 che perde contatto. Ancora un lato alle portanti, con vento in calo, e una chiusura di bolina con rinforzo sugli 8-9 nodi, prima di darsi il cinque che testimonia un lavoro ben fatto.

Lo stage si chiude con soddisfazione reciproca: grazie ai veneziani, pronti a rispondere alla convocazione, e a tutti i sostenitori di questo evento, in primis l’equipaggio di Sam e il Coordinatore Tecnico della Squadra Andrea Negri.

Gli stage tecnici sono destinati a diventare una consuetudine sempre più caratterizzante per la Micro Class Italia, con tutti gli equipaggi più in evidenza nel corso della stagione chiamati a bordo delle barche della Squadra Agonistica Nazionale. Un Classe coraggiosa che raccoglie oggi i frutti della sua lungimiranza!

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