Primo Campionato Nazionale Micro Class Italia

BELIMO vince alla grande nell’ultima giornata del Campionato Italiano Micro Class ma non basta per salire sul podio. Betty IV Navionics porta a casa la Coppa Metamauco, valida per il circuito Micro XII Zona, ma il titolo italiano non viene assegnato per mancanza del numero minimo di prove. In grande spolvero anche Shilla, mentre Sam fatica e gli equipaggi tedeschi e argentini scoprono la Laguna veneta.

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Il primo Campionato Italiano Micro dell’era “moderna” viene impreziosito da una serie di episodi. Il set televisivo allestito da Harken per raccogliere le interviste alla Squadra Nazionale di BELIMO, la presenza in acqua dell’insuperabile di Wilma Wilms de Negreiros, fotografa ufficiale Micro Class, la partecipazione in massa degli equipaggi della flotta veneta e di imbarcazioni da Germania e Argentina, il corso per stazzatori tenuto a terra dal capo misuratore internazionale Manfred Bauendahl: sono tanti i segnali che lasciano intendere quanta sia l’attesa e la cura organizzativa da parte della Classe.

Se si parla degli episodi è perché il succo, il vero cuore di questo Campionato, ha raccolto meno di quanto atteso. Con sole due prove completate va in archivio un’edizione d’esordio che non raggiunge il numero minimo di regate necessarie per l’assegnazione del titolo nazionale, a dispetto della grande battaglia vista in acqua quando si è riusciti a tagliare la linea d’arrivo.

Una conclusione su cui pesano come macigni le decisioni del Comitato di Regata, che non riesce a completare il programma pur con condizioni di vento favorevoli per tutto il primo giorno. La scelta di non accorciare le prove disputate e quella di lasciare a lungo l’intelligenza issata a terra in entrambe le giornate si riveleranno fatali per il buon esito di una manifestazione che meritava un successo completo, per la qualità dei regatanti e per quanto di buono lasciato vedere dal punto di vista organizzativo. L’uso piuttosto “libero” che si è visto fare dei segnali di regata lascia sperare che, per gli eventi più importanti, il livello dei Comitati sia in futuro commisurato all’importanza della competizione.

Sotto l’aspetto agonistico è stato uno spettacolo puro vedere la quindicina di equipaggi sfidarsi a viso aperto nelle varie condizioni, con risultati parziali vari e mai scontati, senza contare le sorprese riservate dalle imbarcazioni più datate che, condotte alla perfezione, hanno preso la testa della classifica anche a scapito di scafi più moderni e favoriti sulla carta. Proprio da due dei team di punta riceviamo e pubblichiamo i resoconti delle giornate di regata: ecco qui sotto le divertenti, leggere e puntuali osservazioni degli armatori di Betty IV Navionics ITA-109 (Enzo Tronchin) e Cosmo ITA-12 (Giacomo Venturin), che raccontano con ironia quello che può essere davvero l’inizio di una grande storia per Micro Class Italia.

Al tenpo, ale dòne, ai siori no se ghe comanda (Enzo Tronchin, Betty IV Navionics)

Ventesima edizione Coppa Metamauco, manifestazione organizzata a Chioggia presso Darsena le Saline grazie alla sinergia tra Circolo della Vela Mestre e Yacht Club Vicenza. Per l’occasione era stato preparato un programma ambizioso: primo campionato italiano Micro Class, presenti a contendersi il titolo 15 scafi proventi da tutta Italia e a far compagnia c’è pure una delegazione Argentina e una Tedesca.
Venerdì mattina mi alzo di buon’ora, raggiungo i canottieri Mestre ed inizio a lavare Betty IV Navionics. A farmi compagnia c’è l’immancabile Giacomo che sta lavando la sua Cosmo; tra me  e me penso: “Varda questo: sarà dura batterlo. La sua barca vola e lui è molto bravo. Speriamo almeno si stanchi velocemente come accaduto in passato”. Arriviamo a Chioggia nel tardo pomeriggio, ormeggiamo e salutiamo gli altri Micro, tra cui la Nazionale Italiana con BELIMO, scesi da Varese. Un team semplicemente fantastico, ovviamente il super favorito per il titolo di campioni d’Italia.All’alba di sabato siamo pronti per le prime regate ma la meteo non sembra favorevole. Nuvole ovunque, lampi e tuoni ci accompagnano per tutta la mattinata con un clima più invernale che primaverile. Inizio ad innervosirmi, a sentire la stanchezza, la tensione sale come lo stress… Finalmente alle 14:00 il comitato di regata ci dà il via, raggiungiamo il campo di regata, fuori dalle bocche di porto di Chioggia c’è una bella brezza con vento tra i 12 e i 20 nodi.

Partiamo bene in barca comitato, davanti a noi solo BELIMO (che fa un altro lavoro) e Stella Mia. Passiamo la prima boa di bolina e vediamo dietro di noi Cosmo che avanza velocemente, prova ad issare lo spinnaker ma finisce in strapoggia e ammaina immediatamente. Ciò nonostante riesce a superarci grazie a quel metro quadrato di tela che manca a Betty IV Navionics. Arriviamo alla boa di poppa in quarta posizione. Inizia l’ultima bolina, a suon di virate recuperiamo e superiamo Cosmo per l’ultima poppa. Le posizioni rimangono invariate: BELIMO, Stella Mia, Betty IV Navionics, Cosmo ed il resto della flotta. Rientriamo e scopriamo che BELIMO è partita in anticipo: il comitato le dà un bell’OCS. Tra me e me penso: oggi ci hanno sverniciato, gli unici ad issare lo spinnaker, ci hanno dato una lezione di vela (come armatore oggi ho scelto di difendermi: ho un solo spinnaker e una sola barca), domani con un clima più estivo e un vento più leggero dovremo necessariamente attaccare.

Domenica siamo in campo di regata alle ore 10:00, equipaggio carico e pronto a dare il meglio di sé. Leggero venticello, forse 5/6 nodi, partiamo molto bene in boa e alla prima bolina ci troviamo in seconda posizione; issiamo spinnaker nero (che fa cattivo o tamarro, dipende dai punti di vista, ma si sposa indubbiamente molto bene con lo scafo rosso bordeaux di Betty IV Navionics) e mentre scendiamo di spi ci raggiunge e ci supera nuovamente Cosmo (minchia quanto va di poppaaaaa). Iniziamo l’ultima bolina in terza posizione, recuperiamo nuovamente su Cosmo e ci troviamo davanti l’ultima estenuante poppa. Rimaniamo in mezzo al campo di regata, issiamo spi. Cosmo ci segue e rimaniamo entrambi senza una minima pressione. Molto lentamente scendiamo verso la boa, ma nel frattempo chi ci segue (Shilla di Marco D’Alba e Sam) ci osserva, capisce di dover orzare e spostarsi verso sinistra dove c’è molta più pressione. Ci infilano tutti e due e concludiamo con un quarto posto.  Va ben, per come stava andando speravo un po’ meglio… Amen.

Terza prova, vento leggerissimo, partiamo molto bene e incredibilmente andiamo come BELIMO, forse anche qualcosa meglio (ma con meno angolo). Vediamo la prima boa di bolina, siamo primi (sto per svenire), mi giro e mi rigiro e non vedo Cosmo. “Ndo cazzo è… Boh”. Viriamo, mi rigiro “Minchia, Cosmo è davanti”, della serie mai una gioia. Giriamo a fatica la boa, vento praticamente assente e annullano la prova. Siamo in “paghea” totale!

Non ci resta che aspettare la famosa termica. Nel frattempo ci avviciniamo a BELIMO; chiedo allo skipper Matteo Vanelli “Ehi me la fai provare?” “Certo” risponde. Ci avviciniamo, salto in pozzetto con un balzo felino degno del  miglior ciompo di tutto l’Adriatico… Incredibile, il mio leggero peso (sopra i 90 kg) non ha mosso la barca di un solo millimetro; ma cos’è sta roba, una stabilità, resto esterrefatto. Facciamo qualche virata, noto la facilità e la reattività del mezzo. Tutto ovviamente è ottimizzato al meglio per regatare. Mi giro e vedo Betty IV Navionics che ci insegue con Tyler Nizzetto al comando… Rimango entusiasmato dalla bellezza indubbia della mia piccola!

Torno dalla mia amata con il solito balzo felino e rimaniamo in attesa di qualcosa che ci consenta di portare a casa il Campionato Italiano, le ore passano inesorabili e molto lentamente sotto un sole che “spacca e piere”. Potrei fare il bagno… No, non ho con me il costume (che pirla). Arrivano finalmente le ore 16:00, il comitato con estremo dispiacere ci comunica di rientrare come da istruzioni di regata. Il primo Italiano Micro finisce qui: nessun titolo aggiudicato, non siamo riusciti a fare le quattro regate necessarie per decretare il campione, ormai scazzato dopo più di sei ore in barca la prendo con filosofia “Al tenpo, ale dòne, ai siori no se ghe comanda” (al tempo, alle donne e ai signori (padroni) non si  comanda).

Betty IV Navionics conclude vincendo la Coppa Metamauco categoria Micro sia in overall che in categoria Vintage.

Ringrazio in primis l’equipaggio Matteo Pitari e Simone Gattulli, il supporto dello sponsor “Navionics”, il presidente della Classe Micro Gianni Filippini, tutti i Micro che hanno partecipato, i Circoli organizzatori.

L’anno prossimo andrà sicuramente meglio.

Uno sfortunato Campionato Micro Class 2017 a Chioggia (Giacomo Venturin, Cosmo ITA-12)

Sfortunata edizione del Campionato Italiano Micro Class 2017, a Chioggia 20 e 21 maggio 2017. Sabato 20 il maltempo persistente ha permesso di fare solo una prova nella giornata, ed il giorno successivo 21 maggio ancora una sola prova a causa della mancanza di vento, dunque il titolo italiano non è stato assegnato, mancando le prove necessarie previste dal bando.

Assegnati invece i trofei della della coppa Metamauco, sulla base delle due striminzite prove, evidentemente un po’ poco per una classifica di merito realistica, tanto che l’equipaggio super favorito di BELIMO (arrivato “solo” terzo agli ultimi Mondiali a causa della sfortuna) è risultato tra gli ultimi in classifica per colpa di un OCS nella prima prova, nonostante abbia sverniciato tutti nella seconda.

Ma vediamo come è andata nel dettaglio.

Cronaca della regata a bordo di Cosmo, armatore “in fretta e furia” Giacomo (me medesimo), centrale Claudio, prodiere Andrea… Tre galletti COSMICI!

Ricordo un momento in cui io cazzavo la randa, dicendo “È perfetta così”, Andrea scarrellava sopravento e svergolava, dicendo “No, è meglio così”, Claudio la ingrassava dicendo “No, è meglio così”. Magari la prossima volta ci dividiamo meglio i compiti, insomma possiamo migliorare, anche nella fortuna, che non ci è stata propizia nelle tre prove di cui una annullata per crollo del vento.

Prima prova: il temporale è passato, tutti in acqua. Il vento è sostenuto e andrà in crescendo nel secondo giro fino a 15 nodi con raffiche da 18. BELIMO è aggressivo in partenza, orza e poggia violentemente per partire in barca comitato. Noi siamo sopravento a lui e capiamo che ci potrebbe buttare fuori. Poggio violentemente e gli passo a poppa, poi orzo nuovamente. Partiamo bene ma sentiamo che la giuria chiama due barche oltre la linea, sapremo poi che sono BELIMO e la barca tedesca.

Non ci siamo mai allenati, è la prima volta che siamo noi tre su Cosmo, non riusciamo a raddrizzarla sulle raffiche. La barca va continuamente all’orza, l’unico che ha un piede nella cinghia raffazzonata è Claudio, Andrea appollaiato sulle draglie fa quello che può, io sono aggrappato come un geco alla coperta.

BELIMO vola e ci semina tutti, sono in tre alle cinghie, ben allenati e la barca è perfetta. Stella Mia è seconda, terza Betty IV, il cui giovane (vabbè… quasi) equipaggio fa dei numeri per tenerla dritta senza cinghie, bravissimi. Alla boa di bolina passa BELIMO con grande vantaggio, poi molto vicini Stella Mia, Betty IV e noi su Cosmo. Stella e Betty non vanno su di spi, noi proviamo a farlo ma ci pentiamo subito: la barca rolla, va in straorza e a momenti non scuffiamo. Cerchiamo di strallare per coprire un po’ lo spi con la randa ma la barca rolla troppo, decidiamo di ammainare. Infiliamo Betty IV alla boa di poppa e siamo terzi dietro a BELIMO e Stella Mia. Betty IV vira e facciamo l’errore di non seguirla in copertura, puntando al terzo posto: alla boa di poppa Betty è davanti. Le posizioni rimangono le stesse fino all’arrivo.

Il nostro Micro vintage non è attrezzato per quel vento, inoltre noi facciamo più 160 anni in tre, io da solo quasi la somma dell’età dell’equipaggio di BELIMO.

Troppo vento e troppo tardi per farne un’altra, la giuria punta alla giornata di domenica per recuperare almeno altre tre prove. BELIMO & C. ne avrebbero fatta un’altra, pare che i Micro vadano fino a 20 nodi. Probabile, ma il vento era previsto in aumento, la flotta non era poi così preparata, la giuria ha preso una decisione a parer mio condivisibile.

Seconda prova: domenica 21 il meteo dice un po’ di vento la mattina e poi un drastico calo. La seconda prova, è prevista per le 10:00 ed il drastico calo è collocato dai migliori siti intorno alle 11:00-12:00. Con il senno di poi sarebbe stato meglio partire alle 9:00, probabilmente avremo potuto fare almeno due prove. Il vento è leggero in partenza, il buono oscilla ora in boa, ora in barca comitato. Dopo lo start dei cinque minuti mi accorgo che il buono è decisamente in boa e decido di partire mure a sinistra. Facciamo una bellissima partenza passando sopra a tutta la flotta. Siamo primi assoluti, ma BELIMO recupera velocemente. Ad un certo punto lo abbiamo sottovento parallelo a noi, la velocità è la stessa, ma lui fa un angolo di almeno 4 gradi meglio del nostro. Guadagna sopravento, siamo in rotta di collisione, ci costringe a virare.

Bellimo è andato, ora è con Betty IV che ce la vediamo. Noi cerchiamo la destra, aspettando una prevista rotazione, ma Betty IV a sinistra arriva prima in boa. Di poppa siamo più veloci e la superiamo, parte l’ultima bolina. Marchiamo Betty IV , è una battaglia di virate che ci fa perdere strada a vantaggio di Stella Mia che recupera. Facciamo l’errore di non coprirlo ulteriormente e lasciarlo andare a sinistra. Pessima scelta, a sinistra c’è più pressione, alla boa di bolina Betty IV è davanti a noi di tre lunghezze mentre il vento cala drasticamente.

BELIMO è lontano, puntiamo sulla nostra velocità di poppa, ma il vento è veramente poco. Dietro a noi spunta Shilla, che orza e va decisamente a sinistra del campo. Non riusciamo a prendere Betty IV, con pochissimo vento andiamo uguali, mentre Shilla vola sulla sinistra. E ci supera di slancio arrivando seconda dopo BELIMO. Pure il Proto Sam ci passa di poppa con quel poco vento e finiamo quinti, che delusione. La brava timoniera di Shilla ci confesserà che ha scelto la sinistra vedendo il recupero che Betty IV ha fatto a sinistra su di noi. Bravissima! Quella scelta le è valsa il secondo posto in classifica.

Terza prova: il buono è in barca comitato, cerchiamo di partire al centro dopo una virata buttando fuori chi sopraggiunge ma il vento è calato nei cinque minuti e non riusciamo a ripartire dopo la virata. Decidiamo per la destra, il vento deve girare a scirocco, il resto della flotta è tutta a sinistra.

La rotazione arriva, la prendiamo tutta e siamo primi assoluti con buon vantaggio in boa di bolina, quando il vento crolla drasticamente a zero. Qualcuno impreca, la prova viene annullata. Resteremo a ciondolare per almeno altre tre ore senza vento, prima dei tre suoni.

Un Italiano veramente sfortunato, non assegnato a causa della mancanza delle prove previste. Sfortunato per i giovani e simpatici campioni di BELIMO, che a causa dell’OCS finiscono ottavi, con la sola magra consolazione della coppetta della classe Cruiser dove c’erano praticamente solo loro. La loro barca comunque è un missile, i nostri migliori auguri per le prossime regate internazionali che seguiremo facendo un grande tifo per BELIMO.

Noi su COSMO siamo a pari punti con Stella Mia (terzo grazie ad un primo parziale). Finiamo quarti, medaglia di legno, comunque soddisfatti per le prestazioni della barca, meno per la sfortuna del calo di vento nelle due prove di domenica senza il quale avremo potuto puntare al primo posto. Betty IV ha meritato la vittoria, sempre tra i primi, grande equipaggio, sicuramente il migliore tra i vintage.

Un ringraziamento al Circolo della Vela Mestre per l’organizzazione dell’evento.

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